un nuovo inizio
Ti ho cercato a lungo nei miei sogni e nelle pagine di un libro, quando un giorno senza nemmeno rendermene conto ti ho trovato nel mio cuore.
Sei entrato silenzioso, nemmeno ti cercavo.
Era tutto un gioco, una battuta, uno sguardo malizioso, un pensiero formulato ad alta voce.
Abituata ad essere parte di un gioco, questa volta ero io che stavo iniziando la partita. Mi hai detto che lo avevi capito da tempo, ma non so come dato che nemmeno io me ne ero resa conto, dato che nemmeno io capivo cosa mi spingesse a volte a pensarti e altre volte a cercarti anche solo con lo sguardo.
Il tuo modo di fare cosi fermo, deciso, cosi adulto. il tuo sorriso cosi beffardo eppure anche cosi dolce. Era come se senza parlarne apertamente entrambi stessimo pensando la stessa cosa. Ci siamo parlati e ci siamo detti che era un gioco, un divertimento, un momento in cui tutti e due desideravamo la stessa cosa. Ma i momenti di intimità insieme non erano un gioco. Il tuo sguardo sembrava entrare nei miei pensieri, sembrava leggere dentro di me e comprendere i bisogni che nemmeno conoscevo. Poi la decisione di portarmi a Parigi dopo solo tre volte che passavamo la serata insieme. Non capivo cosa stesse succedendo, se facevi cosi con tutte o se ero io che non ero abituata a certe attenzioni. Non capivo nemmeno come potessi sentire dentro di me sentimenti che solitamente non nascono cosi in fretta.
Sono passati mesi e il nostro gioco non è più cosi ?un passatempo?, il nostro gioco è diventata una frequentazione che mi fa battere il cuore e luccicare gli occhi, è una frequentazione che mi rende ansiosa se ti succede qualcosa, che mi rende felice se hai una bella notizia, ma che sopra ogni cosa mi porta a tacere ancora a me stessa quello che è il vero sentimento che esplode nel mio cuore.
Per noi è un gioco fare i gelosi l?uno dell?altra, ma se solo ti nomino le persone del mio passato vedo il tuo sguardo diventare scuro e il gioco della gelosia diventa un terreno minato? so quando devo ritirarmi in silenzio ormai perché il tono scherzoso è sparito e si rischia di litigare. Anche se il discutere è rimasto uno dei miei grandi terrori? ho sempre paura che la discussione sia il preludio di una fine. Ma se solo tu provi metà dei sentimenti che si agitano nel mio cuore e nello stomaco, allora una discussione non è nulla di preoccupante, ma solo un confronto tra due persone che stanno vivendo insieme una bella avventura.
I giorni a Parigi sono stati bellissimi, ma troppo frenetici per riuscire a capire veramente quanto stessimo bene insieme. Il capodanno invece ci ha dato modo di capire che possiamo stare anche chiusi in casa senza fare nulla di particolare per stare bene tra noi.
Tu al tavolo a fare un puzzle, io sdraiata sul divano a guardare la tele, o ancora allo scoccare della mezzanotte, sintonizzarsi su rai uno per sentire il conto alla rovescia, baciarsi, brindare con un goccio di fragolino e infilarsi sotto le coperte per stare abbracciati tutta la notte.
E proprio durante la notte essere svegliate per fare l?amore.
Qualcuno potrebbe definirla una serata triste, ma per noi sono stati giorni indimenticabili.
Le emozioni sono troppe e troppo intense per essere racchiuse in parole. Le uscite a quattro con amici, colleghi; sapere che nonostante il tuo ?silenzio stampa? a parlare con i tuoi familiari del nostro rapporto, loro lo sanno e a te sta bene.
Non credo di essere mai stata cosi felice. E sapere che vivremo a pochi passi tra pochi mesi è ancora più bello.
I nostri momenti in cui ci nascondiamo al lavoro da tutti e nel silenzio riusciamo a trovare la nostra intimità con il rischio di esser scoperti?.
Le mie colleghe quando parlo di te dicono che mi escono i cuoricini dagli occhi come nei cartoni animati?bè può essere, dopotutto ormai nemmeno tu nascondi il nostro rapporto nemmeno sul lavoro, quando mi baci difronte ai colleghi?.
Sarò una bambina a pensare queste cose, ma sono felice e nel mio cuore ho un sentimento che non è esprimibile a parole.







